Ora

Conosco molta gente che scrive bene, usando termini appropriati e giusti, ritagli di discorsi e canzoni, spostando dallo schermo, immagini ed emozioni. Usano congetture, si lodano con le parole versandosi anfore d’oro sulle mani e sul corpo. Poi c’è chi crea, che cerca forme nuove, chi trasforma una parola d’uso comune, in un opera lirica o rock.

La poesia oggi è un ricamo con fili d’oro, usando termini consacrati dal tempo, usando ritmi consacrati dal tempo. Ma è solo un continuo rifarsi ad altri… un prendere spunto …. copiare. Osare metter le mani nella confusione, senza pretendere che altri capiscano…stringere la mano ad un passante senza aprire bocca…E poi e viverle quelle parole … dare un significato ai termini…”che ogni parte del corpo, alla parola Amore, dedichi un attimo di passione”… poi è il credere… mimetizzarsi nella poesia… la parola “Pace” detta da Gandhi è tutta un altra cosa se detta da “Bush”, ma questo è solo il risultato di una vita ad essa dedicata.

Qust’ultima poesia, è una delle mie preferite e per una volta la spiegherò, eccola:

 

Ora…

odo il ritardo, uscire dal cuore…

ora…

odo il metallo, entrare nel cuore…

 

Breve, ma con il mondo dentro, ermetica ma con la tendenza ad aprirsi, moderna nella sua rappresentazione, dotata di antiche cuciture.

è il ritardo dei sentimenti col naturale contrappasso della passione

Oraultima modifica: 2009-03-13T15:44:00+01:00da lorenzo.08
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