Quello che…

A mia Serella, se ce ne fosse una sarebbe quella, osserva gli sbagli di O, che la lezione serva per affinare e perfezionare l’arma in vista di una nuova battaglia. I mesi andati, non ritornano, le scelte non si cnacellano, ma se la strada si fa diritta, allora accellera, e quando sbagli qualcosa, raccontalo ad un altro, gli errori condivisi … Continua a leggere

Artemisia & Berenice

prima stesura è inutile stare sotto i riflettori, meglio confondersi con le parole scritte sui muri, alcune rivelazioni sono inutili pugni tirati su mattoni. Non è ermetismo Federica è solo confusione creata per lasciar intravedere senza mostrarsi troppo, rifare un’opera classica in modo surreale, accostando una scultura dell’antica grecia ad un opera astratta.-   – “Artemisia, con le tue scelte, la … Continua a leggere

La Storia dei tre soli riflessi

– “Rifletto” scorbutico anche di nome il primo, un lamento ovvio, colpito al cuore “Non sopporto più sentirti, i tuoi lamenti ormai son vagiti” secondo, l’espressione delle multifacce coperta dalla luna “Opto per il prosecco, l’illusione permetti a me di nominarla stasera, permettimi un ballo, in maschera sincera” poi ovviamente “Regala il tuo cuore a terzi, a chi lo usa … Continua a leggere

Il cuore della tartaruga. Calliope-ventricolo dest.

– Mostrava nostalgia di tempi che non furono, era l’emblema del mio non capire una tartaruga col cuore a forma di riccio fissando la porta con un catenaccio m’invitò ad entrare non conoscendo affatto il mio potere non conoscendo per niente le mie intenzioni, “Ma porto il sole, è nella scatola dei cioccolatini”, poi si preparò per la sera organizzò le … Continua a leggere

La ragazza con l’astragalo in mano

poesia incipit di un futuro racconto, sempre che l’ispirazione non se ne vada in posti con temperature tropicali – la sua età poteva semplicemente vagare tra la ventina e la quarantina ovviamente  portava con se orecchini di perla aveva chiamato il fiume come suo zio e il suo tono di voce richiamava antiche tribù del bolognese.-

Volevo solo fumare senza dovermi lavare i capelli

incipit di un probabile ma non rassicurante futuro romanzo dal titolo “Volevo solo fumare senza dovermi lavare i capelli”    – sarebbe stata una futura moglie di quelle classiche col grembiule e le presine, abile a tennis da tavolo con un neo imparziale sulla gota destra, la posta del giorno in una mano e nell’altra il mestolo per controllare il … Continua a leggere