freddo

– Una pietra è una pietra e tale deve restare. Non può improvvisarsi ed esser sabbia, mare o terra. Non può abbassarsi a tali livelli, non può mettere l’orgoglio di cui va fiera, dentro la pattumiera, Non può non ricordarsi quello che era, quando sabbia, mare e terra s’infrangevano su di essa. Allora io tale come essa è allora io … Continua a leggere

L’ABBRACCIO

– Commemoro me stesso il mio respiro, comprendo le ragioni del mio addio. Fumo, con occhi spenti, la sera trascina i ricordi giù per l’ingresso. Addio mia dolce dama, col cuore spento nella lampada ad olio. Addio mia bianca sfera, col futuro scritto con errori di ortografia. Addio, se mi è permesso se l’inizio fù un codardo respiro e la … Continua a leggere

Ora

Conosco molta gente che scrive bene, usando termini appropriati e giusti, ritagli di discorsi e canzoni, spostando dallo schermo, immagini ed emozioni. Usano congetture, si lodano con le parole versandosi anfore d’oro sulle mani e sul corpo. Poi c’è chi crea, che cerca forme nuove, chi trasforma una parola d’uso comune, in un opera lirica o rock. La poesia oggi … Continua a leggere

ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI

– Accademia insegnami ad indugiare, rivolgiti a me come ad un re. Accademia dalle sviste multiple, con un cieco come esempio, come i fiori del male. Accademia arte ed insegnamento, colori persi nella notte. Poi il respiro affannoso, il tacito assenso ad andar via, al rischiarar del cielo e poi un mutamento improvviso. Poi l’infanzia, un traghetto su e giù … Continua a leggere

Lentamente, immagina

a mezzanotte si rompe un cristallo, la luna s’incazza col sole, a mezzanotte una luce s’accende a mezzanotte s’affresca la mente.   – Lentamente, immagina non aver fretta, lentamente, immagina un sussulto, un fremito. Lentamente, immagina un gemito. Lentamente, volta la testa. Lentamente, apri gli occhi, non aver fretta. Lentamente, abbracciami di parole, lentamente, lasciale a scaldare sotto il sole. Lentamente, … Continua a leggere

Incomprensioni

. solleticato il riflesso nell’acqua, condivide parzialmente i suoi pensieri. Poi disse:”Ti amo”, e lo disse con le labbra talmente strette da farsi capire solo da colei che li suo amore lo avrebbe ricambiato capito tenuto stretto a se. Poi il non trovarci ci rende persi, il nulla si colora, e i colori li scegli te.-

L’immobilismo nel taschino

ormai ti considero una misteriosa routine, ormai sei ovunque, allora perchè non scrivere anche se non so chi sei.     L’IMMOBILISMO NEL TASCHINO   -Scardinai la certezza io ovviamente, io ovunque avvincente, ovunque, e po i te, non così tanto ovvio, ma poi te, così, d’improvviso, ed io ovviamente immobile, ed io sempre lì a rimettere i miei cardini; cercavo … Continua a leggere

Come il vento sulla schiena. ipotesi sulla perfezione

– scritta senza pensare a niente di preciso, ma precisando ciò l’immaginazione del poeta definisce la perfezione non cercatela, non esiste, afferratela se il cuore nega tale definizione, ma una mente sveglia conosce la verità e un sonno prolungato è lunico inganno indigesto che la può fregare. – e quando il vento accarezzando la schiena scoperta della donna dai fili … Continua a leggere

Quello che…

A mia Serella, se ce ne fosse una sarebbe quella, osserva gli sbagli di O, che la lezione serva per affinare e perfezionare l’arma in vista di una nuova battaglia. I mesi andati, non ritornano, le scelte non si cnacellano, ma se la strada si fa diritta, allora accellera, e quando sbagli qualcosa, raccontalo ad un altro, gli errori condivisi … Continua a leggere