14/05/2009

freddo

- Una pietra è una pietra

e tale deve restare.

Non può improvvisarsi ed esser sabbia,

mare o terra.

Non può abbassarsi a tali livelli,

non può mettere l'orgoglio di cui va fiera,

dentro la pattumiera,

Non può non ricordarsi quello che era,

quando sabbia, mare e terra

s'infrangevano su di essa.

Allora io tale come essa è

allora io tale torno in me,

perchè paragoni ignobili

vi consiglio, "Non li fate",

"Non si scherzi, con tale passato",

"Forse non ho capito e mi ha fregato"

"Forse mi ero soltanto appisolato",

"Perchè i passanti-osservatori,

non sanno darmi una spiegazione

e si stupiscon di tale differenza di valore"

"Perchè ad esser obbiettivi

quell'immenso potere

io l'ho dato in mani altrui"

"Perchè a cercar ragioni vere,

non ci sono,

per questo non ve le posso dire"

"Neanche mi ci pongo a tale confronto,

neanche m'azzardo ad esser giudicato,

convinto della mia superiorità,

così battaglie ho vinto,

senza mai un pensiero, nè un bianco capello.

"Che si siano imbiancati tutti all'improvviso?",

tale specchio morirà per il suo insulto,

tornando dal mio unico amore

Londra, Roma, Sidney o Giappone,

per non dover raccontare a 40 anni

una vita bigotta e fragile nelle proprie ali,

per non con l'aria assente riferire

un triste racconto al figlio che deve venire.

Perchè la pietra torni tietra

e torni a fare il suo mestiere.

13:38 Scritto da: lorenzo.08 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Ragionamenti-Riconoscimenti

- No,

i contrari restan contrari,

i contorni rimangon tali,

"Non pensavo ch'eri così"

"In fatti non lo ero",

Non è tra le mie ambizioni,

son così col rasoio in mano

godo nel passarmelo nella gola,

conosco le distanze tra la mia mente e la mia mano,

conosco alcuni limiti

ne conoscerò degli altri,

"Arriverò a 40 anni senza più niente da fare"

"Tornerò ad esser fiero del mio egoismo"

torneranno i veri valori,

"Mi meraviglio di te"

"Non me lo aspettavo eh"

"Ne avrei fatto volentieri a meno".-

13:22 Scritto da: lorenzo.08 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

22/04/2009

L'ABBRACCIO

- Commemoro me stesso
il mio respiro,
comprendo le ragioni del mio addio.
Fumo, con occhi spenti,
la sera trascina i ricordi giù per l'ingresso.
Addio mia dolce dama,
col cuore spento nella lampada ad olio.
Addio mia bianca sfera,
col futuro scritto con errori di ortografia.
Addio, se mi è permesso
se l'inizio fù un codardo respiro
e la fine una fuga in fretta e furia.
Addio, se possibile dirti addio, se un addio è come te?-

16:53 Scritto da: lorenzo.08 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

13/03/2009

Ora

Conosco molta gente che scrive bene, usando termini appropriati e giusti, ritagli di discorsi e canzoni, spostando dallo schermo, immagini ed emozioni. Usano congetture, si lodano con le parole versandosi anfore d'oro sulle mani e sul corpo. Poi c'è chi crea, che cerca forme nuove, chi trasforma una parola d'uso comune, in un opera lirica o rock.

La poesia oggi è un ricamo con fili d'oro, usando termini consacrati dal tempo, usando ritmi consacrati dal tempo. Ma è solo un continuo rifarsi ad altri... un prendere spunto .... copiare. Osare metter le mani nella confusione, senza pretendere che altri capiscano...stringere la mano ad un passante senza aprire bocca...E poi e viverle quelle parole ... dare un significato ai termini..."che ogni parte del corpo, alla parola Amore, dedichi un attimo di passione"... poi è il credere... mimetizzarsi nella poesia... la parola "Pace" detta da Gandhi è tutta un altra cosa se detta da "Bush", ma questo è solo il risultato di una vita ad essa dedicata.

Qust'ultima poesia, è una delle mie preferite e per una volta la spiegherò, eccola:

 

Ora...

odo il ritardo, uscire dal cuore...

ora...

odo il metallo, entrare nel cuore...

 

Breve, ma con il mondo dentro, ermetica ma con la tendenza ad aprirsi, moderna nella sua rappresentazione, dotata di antiche cuciture.

è il ritardo dei sentimenti col naturale contrappasso della passione

15:44 Scritto da: lorenzo.08 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

11/03/2009

ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI

- Accademia

insegnami ad indugiare,

rivolgiti a me come ad un re.

Accademia

dalle sviste multiple,

con un cieco come esempio,

come i fiori del male.

Accademia

arte ed insegnamento,

colori persi nella notte.

Poi il respiro

affannoso,

il tacito assenso

ad andar via,

al rischiarar del cielo

e poi un mutamento improvviso.

Poi l'infanzia,

un traghetto su e giù

per la manica scolorita.

Poi le auto che si muovono,

smemorato non colgo il segnale.

Poi la frenesia, si muove

illogica,

poi la tesi

piena di colore. -

15:01 Scritto da: lorenzo.08 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook